La Cina, le manette e i 5 cerchi olimpici

L’agenzia di stampa statale Xinhua ha diffuso sul suo sito un articolo pubblicato dal giornale governativo ‘Huanqiu Shibao’ (Tempi globali), che denuncia “l’accanimento di media stranieri che rilanciano i pregiudizi contro la Cina“. Il Paese sarebbe vittima, secondo l’articolo, di denunce infondate legate ai prossimi giochi olimpici. In particolare, il Washington Post, l’International Herald Tribune, il Die Welt, l’Associated Press e Voice of America, sono accusati di voler destabilizzare il regime. Tali “invenzioni che riguardano in particolar modo la libertà di stampa e di espressione nel Paese fanno parte di un piano che mira a boicottare i giochi olimpici. Questi giornali pubblicano articoli che si basano su fonti inattendibili. E’ questa la libertà di stampa di cui fanno spesso l’elogio?” conclude il giornale governativo. (fonte ISF)

Le fonti inattendibili a cui fa riferimento tale articolo diffuso dalla Xinhua probabilmente sono tutti quei giornalisti, bloggers, testimoni e voci libere a cui il governo cinese cerca di tarpare le ali un giorno sì e l’altro pure, con le maniere buone o con le cattive (più spesso con queste ultime).
I giochi olimpici assegnati alla Cina in sè e per sè sono uno scandalo. Il loro vento di democrazia e libertà per assurdo può diventare però un grimaldello per scassinare la porta della censura cinese, così da farne uscire tutte le storture e le profonde ipocrisie e indecenze: la Cina non riuscirà a trasformare in manette anche i 5 cerchi olimpici.

4 Risposte a “La Cina, le manette e i 5 cerchi olimpici”

  1. È ora di fare appello al dovere della ragione per sensibilizzare le coscienze su quanto sta accadendo.
    Mi riferisco alle Olimpiadi, evento che rappresenta un inno alla vita, un’esperienza di unione, condivisione e confronto, un’occasione per esprimere – nei modi e nelle forme più svariate delle diverse discipline – la meraviglia, l’armonia, la bellezza, la gioia, lo sforzo.
    La Cina ha ottenuto di autocelebrarsi attraverso le Olimpiadi decretandone così, automaticamente, la morte. Gli intenti dei governanti cinesi sono chiari: utilizzare le Olimpiadi come strumento per presentarsi di fronte al mondo come una potenza anche sportiva, in grado di occupare il primo posto sia nel medagliere olimpico, sia nel campo economico, militare, politico.
    Ma come è possibile coniugare lo spirito Olimpico, veicolo di leale confronto nel reciproco rispetto, con i costi umani pagati dalla popolazione cinese a causa delle imposizioni del governo?
    Anche in campo sportivo milioni di bambini sono sottoposti ad una quotidiana spietata competizione per poter essere selezionati nelle squadre olimpiche.
    Milioni di bambini sono costretti a passare l’infanzia ingabbiati in ferrei programmi e crudeli metodi di allenamento allo scopo di produrre atleti–robot da impiegare nei Giochi.
    Come non indignarsi nei confronti di chi, come i governanti cinesi, si vanta della crescita e dello sviluppo del Paese quando quest’ultimo è fondato proprio sullo sfruttamento della popolazione in nome dalla quale si dice di governare? Com’è possibile per chi dimostra disprezzo per la vita degli altri, nega i diritti fondamentali ai propri cittadini, sostiene regimi sanguinari come quello birmano in nome degli affari e dell’affinità ideologica ospitare le Olimpiadi?
    È proprio il caso di dire: “Ma a che gioco stiamo giocando”? È un imbroglio, una mistificazione, un orrore. Mi appello alle coscienze affinché si sottraggano a questo inganno.
    Spiriti liberi fatevi sentire. Potete essere determinanti, fate valere le ragioni della vita.
    La ringrazio per lo spazio offertomi e se ha voglia di visitare il mio blog ne sarei onorato
    Un abbraccio
    http://unmadeinchina.wordpress.com

  2. Anonimo Dice:

    ht6rexshre

  3. Boicottaggio delle Olimpiadi ad oltranza!!! Rifiutiamoci tutti quanti di seguire questo evento! E invito i nostri atleti a disertare i giochi!!!

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